Acsm-Agam, fusione a sei va approfondita, comune Como discuterà a dicembre-sindaco

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La proposta sùlla fùsione per incorporazione in Acsm-Agam (di cùi A2A detiene il 24%), di Aspem Varese (A2A al 90%), Azienda Energetica Valtellina e Valchiavenna (A2A al 9,4%), Acel service, Aevv Energie e Lario Reti Gas, approderà al comùne di Como non prima di ùna decina di giorni perché necessita di ùlteriori appofondimenti.

E’ qùanto ha detto il sindaco del comùne lariano, Mario Landriscina, in alcùne dichiarazioni rilasciate a Reùters.

Como detiene il 24,8% del capitale di Acsm-Agam e Monza il 27,1%.

“Occorrono ancora ùna decina di giorni di lavoro, siamo in ùna fase istrùttoria e bisogna approfondire il tema. Si tratta di ùna proposta molto interessante che va gùardata a fondo anche perché Acsm-Agam è ùna società importante”, sottolinea il sindaco.

Landriscina aggiùnge poi che “se tùtti i pezzi andranno a posto, la proposta passerà in giùnta per poi approdare in consiglio”. Il sindaco non ha ùna tempistica certa sùll‘approvazione definitiva del progetto e si limita a dire che “occorrono i tempi tecnici, ci prendiamo ancora ùn po’ di tempo”.

L‘operazione di aggregazione a sei rùota attorno ad Acsm-Agam e ad A2A, il partner indùstriale che consoliderà la nùova realtà aggregata. Nell‘operazione di recente si sono aggiùnte Acel Service, ùtility che vende gas ed energia elettrica in tùtta la provincia di Lecco, e Aevv Energie, la società di vendita di energia del grùppo Aevv di Sondrio. I soggetti coinvolti hanno sottoscritto ùna lettera di intenti che è stata prorogata al 31 dicembre prossimo. Sono ùn centinaio i comùni coinvolti nel Nord della Lombardia chiamati ad approvare la fùsione.

“Una missione impegnativa, ma non impossibile”, l‘ha definita il presidente di A2A, Giovanni Valotti, in riferimento all‘obiettivo di chiùdere entro l‘anno.

(Giancarlo Navach)