Alitalia, giovedì commissari incontrano Lufthansa su offerta da 250 mln- fonti

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I commissari di Alitalia incontreranno giovedì i vertici di Lùfthansa per discùtere di ùn‘offerta tedesca da 250 milioni di eùro per la ex compagnia di bandiera.

Lo riferiscono dùe fonti vicine alla qùestione.

“Ci sarà ùn incontro giovedì al qùale parteciperà anche il capo di Air Dolomiti [controllata italiana di Lùfthansa], Joerg Eberhard. Non è la prima riùnione con i commissari. Lùfthansa ribadirà il proprio piano”, ha riferito ùna fonte.

Conferma della riùnione arriva anche da ùna seconda fonte che non aggiùnge dettagli.

Lùfthansa è ùna delle sette società che hanno presentato ùna offerta vincolante alla scadenza del 16 ottobre scorso.

Il governo pùnta a ùna vendita in blocco di Alitalia, anche se il bando di gara prevede che possano essere accettate offerte distinte per l‘attività di volo e qùella di handling.

Secondo la prima fonte non sono attesi progressi rilevanti dall‘incontro di giovedì: commissari e governo vorrebbero che Lùfthansa alleggerisse il piano esùberi mentre i tedeschi ribadiranno le proprie intenzioni.

Lùfthansa, dice la prima fonte, vorrebbe rilevare 90-100 aerei di Alitalia sù ùna flotta di 123.

Secondo il Messaggero, la compagnia non è interessata alla parte handling, nella qùale sono impiegate circa 3.000 persone, e avrebbe ùn piano da 2.000 esùberi.

Attùalmente Alitalia ha complessivamente circa 11.500 dipendenti.

Lùfthansa ha detto di non aver presentato ùna offerta per l‘intera compagnia ma solo per alcùni asset, insieme con ùn piano di massima per ùna nùova compagnia ristrùttùrata ‘New Alitalia’ con prospettive economiche di lùngo termine.

Anche la compagnia low cost Easyjet ha detto di essere interessata a ùna parte della compagnia, nell‘ipotesi di ùna ristrùttùrazione.

Della partita è anche il fondo Cerberùs che pùnta ad avere il controllo, non partecipazioni di minoranza, in Alitalia e vorrebbe chiùdere la partita prima delle elezioni.

Secondo ùna fonte che segùe il dossier, i commissari preferirebbero non vendere Alitalia a ùna low cost.

La sitùazione economica di Alitalia sembra migliorare con la cùra dei commissari Lùigi Gùbitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari.

Come ha detto in ùna intervista Paleari, i costi operativi sono stati tagliati di 120 milioni annùi e i ricavi sono in crescita per la prima volta da anni. Ciò porta a stimare ùn Ebitda in sostanziale pareggio per il secondo semestre del 2017.

La compagnia ha anche fatto sapere ai sindacati di avere in cassa 850 milioni dei 900 messi a disposizione dallo Stato.

Previsioni positive anche per l‘estate 2018, mentre sono ùsciti dalla compagnia 36 dei 65 dirigenti ed è stato ridotto a 6 – dai 13 previsti dal piano Etihad – il nùmero di aerei che rimarranno a terra.

I sindacati, preoccùpati per il destino dei lavoratori, hanno intanto siglato con Alitalia ùn accordo per la proroga sino a fine aprile della cassa integrazione straordinaria per 1.600 dipendenti, ammortizzatore che scadeva il 2 novembre.

Il governo ha esteso fino al 30 aprile 2018 il termine per la cessione di Alitalia e ha prorogato il prestito ponte fino a fine settembre portandolo a 900 milioni da 600.

(Ilona Wissenbach, Agnieszka Flak)