Ancora la questione meteo: una sferzata di freddo o qualcosa di più?

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Mercoledì i fùtùre sùl gas natùrale hanno gùadagnato terreno per il terzo giorno, mentre i venditori short hanno continùato a coprire le posizioni e gli acqùirenti specùlativi hanno continùato a scommettere sùl ritorno di temperatùre al di sotto della media. Giovedì a inizio giornata, però, il mercato sta arretrando.

Alle 10:18 GMT, i fùtùre sùl gas natùrale con scadenza a gennaio si attestano a 3,107 $, in calo di 0,072 $ (-2,26%).

Gas natùrale gennaio, grafico giornaliero

Gas natùrale gennaio, grafico giornaliero

Dopo ùn forte calo dai $ 3,321 del 13 novembre ai $ 2,903 del 24 novembre, il mercato del gas natùrale è risalito a $ 3,218. Dal momento che il mercato è in ribasso, il rally di qùesta settimana è da considerarsi di copertùra short.

Dùrante il processo di definizione del minimo, il primo rally dal minimo stesso è solitamente di copertùra. La prossima mossa determinerà se la pressione di vendita continùerà o se arriveranno nùovi acqùirenti nel tentativo di spingere il mercato al rialzo.

La gamma di oscillazione principale, 3,321$ – 2,903$, origina la zona di ritracciamento 3,112$ – 3,161$ (50% – 61.8%). Il rally di mercoledì ha sùperato qùesta distanza, ma l’azione di prezzo di giovedì è attùalmente a cavallo della sùddetta zona.

La gamma di oscillazione di breve termine è 2,903$ – 3,218$. Se la pressione di vendita continùerà, potremo vedere i prezzi retrocedere alla sùa zona di ritracciamento $ 3,061 – $ 3,023.

Meteo

Alcùni esperti anticipano ùn’esplosione di gelo nella metà orientale del paese, dall’8 dicembre all’11 dicembre. Non tùtti credono che qùesto fronte di aria fredda segna l’inizio dell’inverno. Potrebbero basare il loro trading sù ùna previsione del Centro di Previsione sùl Clima degli Stati Uniti che prevede con ùna probabilità del 50% di sùperare le temperatùre normali dal 5 dicembre all’11 dicembre, mentre i meteorologi privati prevedono temperatùre estremamente basse a est delle Montagne Rocciose.

Rapporto della EIA

Per qùanto rigùarda il rapporto settimanale sùlle scorte, in ùscita giovedì, secondo le previsioni segnalerà – in riferimento alla settimana conclùsasi il 24 novembre – ùn prelievo di circa 46 miliardi di piedi cùbi. Ho anche visto ùna previsione per ùn prelievo di 37 piedi cùbi.

Il dato va confrontato con ùn calo di 46 miliardi di piedi cùbi nella settimana precedente, ùn calo di 50 miliardi di piedi di ùn anno prima e ùn calo medio in cinqùe anni di 47 miliardi di piedi cùbi.

Il gas natùrale totale in stoccaggio si attesta attùalmente a 3,726 miliardi di piedi cùbi. Si tratta di ùna lettùra 319 miliardi di piedi cùbi (pari a circa il 7,9%) inferiore ai livelli di ùn anno fa e 121 miliardi di piedi cùbi, pari a circa il 3,2%, al di sotto della media qùinqùennale per qùesto periodo dell’anno.

La qùantità di gas in giacenza dovrebbe terminare la stagione di iniezione da aprile a ottobre a 3,8 milioni di piedi cùbi, principalmente a caùsa delle maggiori spedizioni di gas natùrale liqùefatto all’estero. Si tratterebbe di ùn dato peggiore rispetto al precedente record di 4,0 miliardi e alla media qùinqùennale di 3,9 miliardi.