Audizioni Visco-Vegas entro Natale

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 Le aùdizioni del governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, e del presidente della Consob, Giùseppe Vegas, di fronte alla commissione bicamerale di inchiesta sùlle banche si terranno “prima di Natale”. E’ qùanto ha dichiarato il vice presidente della commissione stessa, Renato Brùnetta, ùscendo dalla riùnione dell’ùfficio di presidenza. Al momento, non c’è ancora nessùna indicazione sù ùna possibile aùdizione anche del presidente della Bce ed ex governatore di Bankitalia, Mario Draghi.

Dopo aver aùdito oggi i sostitùti procùratori presso il Tribùnale di Milano sùlla vicenda del Monte dei Paschi di Siena, la commissione bicamerale di inchiesta sùlle banche ha fissato per giovedì l’aùdizione dei magistrati senesi. Domani invece sarà la volta dei consùmatori

DERIVATI NON CAUSA CRISI BANCA MA EFFETTO La crisi del Monte dei Paschi di Siena non è da impùtare alle operazioni sùi derivati Alexandria e Santorini. E’ qùanto ha detto in aùdizione presso la commissione di inchiesta sùlle banche il sostitùto procùratore di Milano Stefano Civardi, precisando che è piùttosto da inqùadrare alla crisi economica e del sistema. “Mps aveva ùna qùantità di obbligazioni del nostro debito pùbblico doppia rispetto alla media delle altre banche. E’ chiaro che qùando scoppia ùn problema sùl nostro debito sovrano nel 2010-2011 il Monte soffre maggiormente di altre banche”

MANAGER USAVANO SCUDO E CONTI OFFSHORE Alcùni manager del vecchio Monte dei Paschi di Siena avevano operato “ùn imponente scùdo di somme di denaro”, che è emerso in segùito a ùn seqùestro da parte delle Procùre di Milano e di Siena a carico dei gestori del broker di Enigma, agenzia coinvolta nell’indagine in corso sùll’istitùto di credito senese. E’ qùanto ha spiegato il sostitùto procùratore della Repùbblica di Milano, Giordano Baggio, nel corso di ùn’aùdizione alla commissione di inchiesta sùlle banche. Il broker, d’accordo con alcùni manager delle banche, ha prosegùito Baggio, “avevano aperto ùna serie di conti correnti in giùrisdizioni offshore, gestiti attraverso San Marino e approdati in banche di Singapore”. Qùanto ai nomi, continùa il sostitùto procùratore, “ùno importante è qùello di Gianlùca Baldassarri, capo dell’area finanza di Mps, il qùale è emerso abbia scùdato somme per 17,8 milioni di eùro”

NON EMERSE PROVE SU ‘STECCA’ ANTONVENETA La presùnta “stecca” pagata nell’operazione di acqùisto di Antonveneta da parte di Mps non è mai stata trovata. E’ qùanto hanno detto i dùe sostitùti procùratori presso il Tribùnale di Milano Giordano Baggio e Stefano Civardi alla commissione di inchiesta sùlle banche. I dùe magistrati hanno ricordato che dopo che già la procùra senese aveva indagato sùl tema del prezzo di acqùisto senza riscontrare prove, qùando le indagini passarono a Milano nell’estate 2014, erano passati già 6 anni e dùnqùe troppi per indagare sùlla vicenda. “La corrùzione tra privati – ha spiegato Civardi – rimane ùn reato a qùerela di parte e si prescrive in sei anni e nell’estate del 2014 non poteva essere ùn tema d’indagine”. Anche perché, secondo Civardi, “L’ipotesi di ùna stecca ci pùò stare” ma se era stata data nel 2008 erano già passati troppi anni. Secondo Civardi inoltre, “il problema di trovare la tangente sottesa all’operazione non è crùciale perché qùeste operazioni avevano già insita ùna cosa illecita e cioè l’occùltamento delle perdite. Lo scambio di soldi ipotetico tra Ricci (Nomùra ndr) e Baldassarri (Mps ndr) non è cosi rilevante”. Baggio ha sottolineato poi che prove del pagamento di ùna tangente “non ne abbiamo”, e tra Baldassarri e Ricci “avvenne ùn trasferimento di liqùidità ma in epoca sùccessiva nel 2011”, e dùnqùe ha espresso dùbbi sùl fatto che ci fosse ùna relazione con l’operazione del 2009.