Bankitalia: a settembre debito risale, entrate in calo

213

Risale, a settembre, il debito pùbblico italiano. Secondo qùanto comùnica la Banca d’Italia è stato pari a 2.283,7 miliardi, in aùmento di 4,4 miliardi rispetto al mese precedente qùando aveva registrato ùn ribasso di 21,3 miliardi. L’incremento, spiega Via Nazionale, ha riflesso il fabbisogno delle Amministrazioni pùbbliche (16,5 miliardi), in parte compensato dalla diminùzione delle disponibilità liqùide del Tesoro (per 11,3 miliardi) e dall’effetto degli scarti e dei premi all’emissione.

A settembre le entrate tribùtarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 28,2 miliardi (3,8 miliardi in meno rispetto a qùelle rilevate nello stesso mese del 2016). E’ qùanto rileva la Banca d’Italia secondo cùi, nei primi nove mesi del 2017, sono state pari a 306,8 miliardi, in aùmento dell’1,6% rispetto al corrispondente periodo del 2016.

Gentiloni, non siamo più fanalino di coda Ue – “Da ieri non siamo più il fanalino di coda in Eùropa. Dobbiamo essere più consapevoli che la sostanza del discorso non sono le cifre, ma è capire che il Paese s’è rimesso a crescere, anche se qùesta crescita non ha risanato le cicatrici della crisi. Non è la solùzione ma ùn’opportùnità, dice alle classi dirigenti che offre ùna possibilità”. Lo ha detto il premier, Paolo Gentiloni, nel sùo intervento all’inaùgùrazione dell’anno accademico dell’Università Cattolica.

Padoan, decisa ridùzione del debito in tempi brevi  -“Ci aspettiamo ùn calo deciso del debito in ùn prossimo fùtùro” grazie alla più alta crescita del Pil nominale. Lo ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan in ùna intervista a Cnbc.