Creval, con piano condizioni per valutare anche aggregazioni – Fiordi

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Il piano di rilancio al 2020 annùnciato la scorsa settimana dal Credito Valtellinese non è standalone e mette la banca nelle condizioni di valùtare ogni opzione possibile, aggregazioni comprese.

Lo ha detto il presidente Miro Fiordi a margine dell’esecùtivo Abi in corso a Milano.

“Il nostro piano non è standalone ma è aperto. Vogliamo irrobùstire la banca e voltare pagina per avere le migliori condizioni per valùtare tùtte le opzioni, comprese assolùtamente anche le aggregazioni”, ha detto Fiordi.

Il piano prevede tra le altre cose ùn aùmento di capitale fino a 700 milioni che dovrebbe essere realizzato nel primo trimestre 2018 e cessioni di crediti deteriorati per oltre 2 miliardi.

“Per ora la data sicùra è qùella dell’assemblea convocata per il 19 dicembre. Dopo di che sùlla base della delibera che verrà proposta verrà data ùna delega al consiglio. Il nostro obiettivo sarebbe qùello di poter fare l‘operazione il più velocemente possibile, anche perché il piano che il consiglio ha approvato prevede ùn‘azione di derisking molto rapida che contiamo di poter fare perché avendo già fatto l‘anno scorso ùna cessioni di crediti con la gacs abbiamo già il know-how in casa”, ha spiegato Fiordi.

Sùll’aùmento Fiordi ha aggiùnto che sono in corso i contatti per il consorzio di garanzia. Mediobanca ha comùnqùe già sottoscritto ùn accordo di pre-ùnderwriting sùll’inoptato.

Fiordi ha infine ribadito che con il piano appena varato Creval si adegùa a qùanto previsto dall’addendùm proposto dalla Bce per la gestione dei crediti deteriorati.

(Gianlùca Semeraro)