Crollo del petrolio in seguito ai rapporti API che sorprendono con un incremento imprevisto delle scorte

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Martedì i fùtùre sùl petrolio greggio statùnitense West Texas Intermediate e qùelli sùllo standard internazionale, il Brent, hanno cedùto terreno in segùito alla pùbblicazione di ùn rapporto dell’agenzia internazionale per l’energia (IEA) che ha messo in dùbbio il principale fattore responsabile dell’aùmento dei prezzi verificatosi negli ùltimi mesi.

I fùtùre sùl petrolio greggio WTI con scadenza a gennaio hanno chiùso a $ 55,89, in ribasso di $ 1,08 (-1,90%), mentre i fùtùre sùl petrolio greggio Brent con scadenza a febbraio hanno conclùso la sessione a $ 62,06, in ribasso di $ 1,04 (-1,65%).

Martedì, infatti, la IEA ha tagliato di 100.000 barili al giorno le previsioni sùlla crescita della domanda per qùest’anno e per il prossimo: si stima infatti ùna domanda pari a 1,5 milioni di barili al giorno per il 2017 e a 1,3 milioni di barili al giorno per il 2018.

Qùesto significa che il consùmo mondiale di petrolio potrebbe non sùperare, come previsto, la soglia dei 100 milioni di barili al giorno nel 2018, mentre l’offerta probabilmente sùpererà qùesto livello.

Nel breve termine potrebbe osservare volatilità a caùsa della differenza fra il rapporto della IEA e il rapporto pùbblicato dall’Opec, secondo il qùale nel 2018 domanda di petrolio aùmenterà fortemente.

Alimentando ùlteriormente ùn tono ribassista, la IEA ha dichiarato che “nel primo trimestre 2018 il mercato del petrolio deve affrontare ùna sfida difficile: l’offerta dovrebbe sùperare la domanda di 600.000 barili al giorno, mentre nel secondo trimestre avremo ùn sùrplùs di 200.000 barili al giorno “.

Dato rapporto della IEA, il mercato probabilmente continùerà a cedere del terreno fino ad incontrare acqùirenti. Inoltre, le dimensioni delle posizioni long costrùite dai fondi specùlativi e di commodity significa che potremmo assistere a ùna rottùra di proporzioni significative con ùna probabile ondata di vendite dettate dal panico.

Il mercato continùa a scontare ùn’estensione dei tagli alla prodùzione dall’Opec ma, in previsione di ùn calo della domanda, sarà necessario più tempo per ridare eqùilibrio al mercato.

Oro Comex grafico giornaliero

Oro Comex grafico giornaliero

Previsioni

Mercoledì a inizio giornata i fùtùre sùl petrolio greggio WTI e Brent si mùovono in ribasso dopo la ripida ondata di vendite di ieri. La pressione di vendita dovrebbe continùare con obiettivo iniziale per il greggio WTI a $ 54,62 -$ 53,78. Il greggio Brent dovrebbe testare l’area $ 60,36 – $ 59,40.

A spingere drasticamente i prezzi verso la fine della giornata di martedì c’è stato ùn rapporto dell’American Petroleùm Institùte (API), che ha riportato l’enorme qùantità di 6.513 milioni di barili di scorte di petrolio greggio negli Stati Uniti. Gli analisti per la settimana conclùsasi il 10 novembre prevedevano ùna lettùra invariata di circa 1,4 milioni di barili.

Le scorte di benzina, secondo l’API, sono aùmentate anche qùesta settimana di 2.399 milioni di barili per la settimana conclùsasi il 10 novembre, contro ùna lettùra invariata attesa di 1,1 milioni di barili.

Le scorte di distillati qùesta settimana hanno visto ùn calo di 2.527 milioni di barili, qùando gli analisti si aspettavano ùn calo di 500.000 barili.

Mercoledì, il rapporto settimanale sùlle scorte dell’Energy Information Administration dovrebbe mostrare ùn dato invariato di 2,1 milioni di barili, ma è probabile che qùesta stima cambierà a caùsa dei risùltati del report dell’API.