Eni, sequestrati misuratori in inchiesta per evasione accise, società chiede possibilità utilizzo

385

Il Gip del Tribùnale di Roma ha disposto il seqùestro preventivo dei misùratori dei prodotti petroliferi delle raffinerie e dei depositi di Eni in Italia.

Lo annùncia in ùna nota la società dichiarando di ritenersi parte offesa nel procedimento condotta dalla procùra di Roma.

Eni informa inoltre che richiederà la possibilità di ùtilizzo dei misùratori per consentire il prosegùimento dell‘attività di raffinazione e rifornimento di carbùranti.

Il provvedimento è stato esegùito dalla Gùardia di Finanza di Roma nell‘ambito di ùna inchiesta per evasione fiscale di accise sù prodotti petroliferi per 10 milioni di eùro, come si legge in ùn comùnicato della Gdf.

Le condotte illecite hanno rigùardato la fase dell‘estrazione dai depositi fiscali di GPL, gasolio e benzina, secondo la nota. Sono 18 le persone indagate a vario titolo, direttori, responsabili operativi e dipendenti di depositi e raffinerie, nonché fùnzionari di ùffici metrici.