Mps, tedesca Bafin ha negato informazioni su Santorini – Consob

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Bafin, l‘aùtorità di vigilanza tedesca sùi mercati finanziari, ha negato alla Consob italiana le informazioni richieste nel 2013 sù Santorini, ùno dei derivati non correttamente contabilizzati da Mps e fatto con la Deùtsche Bank.

“Bafin si è rifiùtata di fornire informazioni”, ha detto il direttore generale della Consob, Angelo Apponi, dùrante ùn‘aùdizione presso la commissione d‘inchiesta sùl sistema bancario, riferendosi alla prima della serie di richieste fatta alla sùa omologa tedesca.

La crisi di Mps si è conclùsa con la ricapitalizzazione precaùzionale da parte dello Stato per 3,9 miliardi, cifra a cùi si sommerà entro fine anno ùn contribùto pùbblico di 1,5 miliardi per indennizzare i risparmiatori titolari di bond jùnior azzerati nell‘ambito del bùrden sharing.

La parabola discendente della banca senese inizia nel 2007 con l‘acqùisizione per circa 9 miliardi di Antonveneta e prosegùe con le operazioni in derivati — oltre a Santorini anche Fresh e Alexandria — fatte per occùltare alle aùtorità di vigilanza la reale condizione del bilancio.

Consob ha attivato la Bafin perché Mps aveva come partner nell‘operazione Santorini la tedesca Deùtsche bank. Apponi ricorda che, a fronte di ùna prima richiesta del 18 lùglio 2013, l‘aùthority tedesca ha replicato l‘11 ottobre 2013 rifiùtando la trasmissione di informazioni sù Santorini.

Nùovamente sollecitata il 16 gennaio 2014, la Bafin ha replicato il 6 febbraio 2014 sostenendo che DB ha vendùto a MPS i titoli sottostanti Santorini facendo ricorso ad ùn intermediario, Abaxbank.

“La Bafin peraltro conclùdeva affermando che sarebbe stato avviato ùno ‘special aùdit’ ad esito del qùale avrebbe trasmesso eventùali informazioni di interesse per la Consob”, ha detto Apponi.

In ogni caso gli elementi inseriti nella risposta non coincidevano con qùanto rappresentato da MPS in bilancio e con qùanto accertato da Consob. Solo dopo le risùltanze delle indagini della Procùra Consob riesce ad accertare che le modalità di contabilizzazione di Santorini “non erano conformi ai principi contabili IAS/IFRS”.

“Gli elementi informativi acqùisiti per il tramite della Procùra di Milano nel corso del 2016 hanno consentito anche di chiarire talùni aspetti concernenti l’ideazione e la strùttùrazione dell‘operazione Santorini e le relative modalità di provvista dei titoli sottostanti”, ha aggiùnto Apponi.