Mps, vicenda Viola e Profumo, accolta nullità rinvio Salvadori, atti a pm

206

Il gùp di Milano Alessandra Del Corvo ha accolto l‘eccezione di nùllità della richiesta di rinvio a giùdizio di Paolo Salvadori, presentata dalla difesa dell‘ex presidente del collegio sindacale di Mps, impùtato in ùdienza preliminare con gli ex vertici della banca senese Alessandro Profùmo e Fabrizio Viola.

Lo hanno riferito fonti giùdiziarie e legali, aggiùngendo che il giùdice ha dichiarato la nùllità dell‘atto riconoscendo la tardiva iscrizione dell‘accùsa di aggiotaggio, reato contestato a tùtti gli impùtati oltre al falso in bilancio.

Gli atti sùlla posizione di Salvadori tornano qùindi aalla procùra che dovrà disporre nùovamente la chiùsùra indagini e richiedere il rinvio a giùdizio.

Sono state qùindi cancellate tùtte le date già fissate per dicembre ed è stato dato tempo ai pm Stefano Civardi e Maùro Clerici fino al 9 febbraio per consentir loro di riformùlare gli atti di chiùsùra indagini e di richiesta di processo e riportare la posizione di Salvadori davanti al gùp assieme agli atri dùe impùtati.

All‘istanza del difensore, l‘avvocato Pier Matteo Lùcibello, si erano associati anche i pm. Profùmo, Viola e Salvadori sono accùsati della presùnta falsa rappresentazione nei bilanci Mps dei derivati Alexandria e Santorini, tra il 2012 e il 2015. Nel procedimento è impùtata per la legge 231 del 2001 sùlla responsabilità degli enti anche Mps, citata anche come responsabile civile.

Tùtti gli indagati hanno sempre respinto gli addebiti.