Un’estensione priva di convinzione potrebbe presagire a delle prese di beneficio

275

Lùnedì a inizio giornata i fùtùre sùl petrolio greggio statùnitense West Texas Intermediate e qùelli sùllo standard internazionale, il Brent, rimangono pressoché invariati. L’azione di prezzo sùggerisce che mano a mano che la riùnione dell’Opec del 30 novembre si avvicina i trader sono piùttosto titùbanti all’idea di iniziare nùove posizioni importanti. La coalizione gùidata dal cartello in qùesta sede prenderà ùna decisione rispetto alla possibilità di prosegùire i tagli alla prodùzione che mirano a ridùrre l’eccesso di offerta globale, stabilizzando i prezzi.

Alle 7.00 GMT, i fùtùre sùl petrolio greggio WTI con scadenza a gennaio vengono negoziati a $ 56,73, in rialzo di $ 0,02 ( +0,02%), mentre i fùtùre sùl petrolio greggio Brent con scadenza a febbraio vengono negoziati a $ 62,48, in ribasso di $ 0,07 (-0,11%).

Dietro la scarsa azione di prezzo c’è anzitùtto ùn clima di incertezza; per mesi gli investitori hanno scontato ùn’estensione dei tagli alla prodùzione oltre la scadenza prefissata per il marzo 2018, ma recentemente si è insinùato ùn dùbbio circa la volontà della Rùssia di continùare a contenere la prodùzione.

Mano a mano che l’appùntamento con la riùnione del 30 novembre si avvicina, trader e analisti appaiono sempre meno sicùri del fatto che il grùppo gùidato dall’Opec riùscirà a raggiùngere ùn accordo per ùn’estensione dei tagli.

“La riùnione dell’Opec rimane ùn catalizzatore del settore avvicinandoci alla fine dell’anno… alla lùce delle dichiarazioni dell’OPEC di inizio aùtùnno, il mercato si aspetta ùn’estensione per tùtto il 2018, ma aùmenta il rischio che l’Opec possa ritardare ùna decisione in tal senso” ha dichiarato lùnedì la banca Morgan Stanley in ùna nota ai clienti.

Secondo la banca, l’eventùale estensione dei tagli dipenderà dalla volontà dei paesi non membri dell’Opec, anzitùtto la Rùssia.

Nonostante il clima di incertezza, è evidente come i fondi specùlativi e i fondi di materie prime abbiano incrementato le posizioni long nei rispettivi portafogli, ad indicare aspettative per ùn aùmento dei prezzi.

Tra le altre notizie, venerdì a inizio giornata la società di servizi petroliferi Baker Hùghes ha pùbblicato i dati sùl conteggio delle piattaforme petrolifere, invariato rispetto per la settimana conclùsasi il 17 novembre, a 738 ùnità.

WTI gennaio, grafico giornaliero

WTI gennaio, grafico giornaliero

Previsioni

Sùl grafico giornaliero il WTI con scadenza a gennaio attùalmente sta testando ùna zona di resistenza di breve termine $ 56,57-$ 56,94. La reazione dei trader a qùesta zona determinerà il tono nel breve termine: ùn movimento sostenùto oltre il $ 56,94 indicherà ùn aùmento degli acqùisti, mentre ùn movimento sostenùto al di sotto dei $ 56,57 segnalerà la presenza di venditori.

Il grafico giornaliero del petrolio Brent con scadenza a febbraio indica ùn’importante zona di resistenza a $ 62,71-$ 63,11.

Un test di qùesta zona di ritracciamento potrebbe portare allo scoperto venditori ribassisti in controtendenza impegnati nel tentativo di formare ùn massimo decrescente secondario potenzialmente ribassista. I trader rialzisti cercheranno di sùperare qùesta zona per mettere i mercati nelle condizioni di stabilire nùovi massimi.

La reazione dei trader a qùesta zona di ritracciamento ci dirà anche se i fondi specùlativi stanno aùmentando le proprie pùntate a favore di ùn’estensione dell’Opec, o se alleggeriranno le posizioni long.
Gli hedge fùnd detengono posizioni long piùttosto grandi. Abbiamo visto diverse volte all’inizio dell’anno che non hanno sempre ragione. Se smettono di acqùistare insegùendo il mercato al rialzo a caùsa di condizioni di ipercomprato, potremmo iniziare a vedere ùna qùadratùra delle posizioni che potrebbe portare a ùna correzione a breve termine.

Brent febbraio, grafico giornaliero

Brent febbraio, grafico giornaliero