Banche: CheBanca!, crescita inarrestabile dei correntisti on-line

109

Nonostante l’Italia sia fra i Paesi in Europa dove si fa meno ricorso all’home banking, la corsa del mondo bancario verso i servizi digitali è in atto e inizia a piacere sempre più agli italiani, ma la filiale rimane un punto fermo a conferma che i due canali sono sempre più complementari. E allettati dai ben 25,6 mln di conti posseduti dai correntisti on-line e dai 3,2 mln di utenti “digital” che detengono un conto titoli per la gestione dei propri investimenti, tutti i principali Gruppi bancari analizzati si sono già adeguati a questo cambiamento, con un’attenzione particolare per il mobile. Un mercato concentrato, che vede i primi 5 gruppi bancari ospitare più di metà dei conti on-line degli italiani.

E’ quanto emerge dall’ottava edizione del CheBanca! Digital Banking Index, l’osservatorio che misura come il digitale sta cambiando il rapporto tra banca e clienti.

Nel dettaglio dalla ricerca emerge che sono 18,7 mln gli italiani che accedono regolarmente ai propri conti correnti attraverso l’on-line (Web o App), 2,3 milioni in più rispetto a due anni fa. Nonostante il web sia ancora la soluzione più utilizzata (dal 71,2%), a crescere maggiormente è il mobile banking che in due anni ha registrato un incremento del 71%, raggiungendo i 6,5 mln di utenti. Ma per i servizi bancari digitali ci sono ancora buone opportunità di crescita: 5,7 mln non operano sui loro conti attraverso la rete, pur avendo un conto corrente e utilizzando Internet in modo regolare. A frenarli c’e’ innanzitutto l’assenza di un reale bisogno (51%), in quanto il servizio tradizionale soddisfa tutte le esigenze, seguita dai timori legati alla sicurezza (17%) e dall’incapacità di riuscire a utilizzare le funzionalità del conto corrente (20%).

Se la diffusione degli smartphone e delle App sta modificando velocemente le abitudini dei consumatori, altrettanto velocemente le banche hanno risposto a questa trasformazione: tutti i 24 gruppi bancari analizzati dalla ricerca offrono almeno un’App di accesso al conto on-line che permetta di vedere il saldo e i movimenti e ordinare dei pagamenti. Ma c’è anche chi è andato oltre. Crescono le funzionalità sul trading di fondi e azioni (offerte dal 78% degli istituti), nonostante interessi una quota minoritaria di clienti, e soprattutto i servizi di pagamento tra persone (P2P), esplosi negli ultimi due anni e che sono presenti nel 70% dei casi. Meno della metà delle App non include un servizio per il risparmio gestito e solo un terzo offre informazioni in tempo (quasi) reale sulle quotazioni dei titoli di borsa.

I correntisti on-line possiedono complessivamente 25,6 mln di conti ai quali possono accedere via Web o App: una media pari a 1,31 conti on-line per individuo. I primi 5 gruppi bancari dei 24 analizzati dal CheBanca! Digital Banking Index ospitano più della metà dei conti con accesso on-line (il 57,4%) del sistema bancario italiano, mentre 7 istituti “medi” vantano il 25% di clienti.

Dalla ricerca emerge anche che recarsi periodicamente in filiale rimane un punto fermo per gli italiani, a prescindere dalla loro propensione all’utilizzo degli strumenti bancari digitali. Il 75,5% dei correntisti on-line è stato almeno una volta in una filiale negli ultimi tre mesi non solo per le operazioni più complesse (investimenti, gestione del risparmio, trading) ma anche per l’aggiornamento della documentazione o per compiere pagamenti. E l’abitudine di visita alla filiale tradizionale non cambia all’aumentare dei conti correnti on-line utilizzati: anche i correntisti più dotati e più attivi a distanza, sono clienti bancari che mantengono comunque una relazione con la filiale fisica della propria banca, il che dimostra che i due canali – on-line e fisico – non sono alternativi.

com/lab

Copyright (c) 2018 MF-Dow Jones News Srl


Banche: CheBanca!, crescita inarrestabile dei correntisti on-line è stato pubblicato su Dow Jones News dove ogni giorno puoi trovare notizie di economia e mercati.