Bitcoin: sotto tutela europea (Italia Oggi)

117

La commissione europea si prepara a regolamentare il

Bitcoin, affrontando il problema principale della cripto valuta: la

mancanza di trasparenza che ne favorisce l’uso a fini illeciti. Ieri a

Bruxelles la commissione ha aperto un tavolo di lavoro per alimentare la

proposta che sarà presentata a metà marzo. La posizione è di apertura nei

confronti delle cripto valute: “la tecnologia blockchain è molto

promettente per i mercati finanziari. Per rimanere competitivi, l’Europa

deve abbracciare questa innovazione”, afferma il vice presidente

Dombrovskis . Tuttavia, allo stesso tempo emerge la necessità “di

avvertenze chiare e frequenti in tutte le giurisdizioni sui rischi legati

allo strumento. Questo deve avvenire sia per i consumatori che per gli

investitori”. Ma cos’è il Bitcoin? Il Bitcoin, è la più famosa delle

monete virtuali. La stessa Banca centrale europea ne fornisce una

definizione: “una moneta virtuale è una rappresentazione digitale di un

valore, non essendo emessa da una banca centrale, da un istituto di

credito o da un istituto di moneta elettronica e che in alcune circostanze

può essere usata come alternativa alla moneta. Di conseguenza, le valute

virtuali non sono sottoposte alla regolamentazione valutaria di natura

pubblicistica. Né tantomeno sono parificate alla moneta elettronica,

fattispecie disciplinata dalla Direttiva 2009/110/CE. La moneta

elettronica viene emessa in cambio di fondi cui sia attribuibile un valore

in moneta legale”.

Ulteriore obiettivo dell’incontro è stato di “sviluppare la posizione

dell’Ue per stimolare un’eventuale discussione a livello del G20,

prendendo anche in considerazione la lettera franco-tedesca sul punto”.

Di recente, infatti, i ministri delle finanze di Parigi, Bruno le Maire, e

Berlino, Peter Altmaier, hanno indirizzato una lettera nei confronti del

blocco Ue-G20 al fine di prevedere un’imminente approccio condiviso sul

tema delle cripto valute che “potrebbe comportare rischi sostanziali per

gli investitori e minacciare la stabilità finanziaria a lungo termine”. La

commissione ha infatti sottolineato come la quota europea di cripto valute

“rappresenta solo una piccola parte del trading globale, quindi dobbiamo

collaborare con i nostri partner nel G20 e con gli standard

internazionali”. Intanto, a livello globale le scelte degli stati sono

state le più disparate. Soprattutto negli stati asiatici, la moneta

virtuale ha visto un maggiore diffusione. Le prese di posizione raggiunte

dalla Cina e Corea del Sud sono state opposte. La prima ha visto lo

strumento come una minaccia, vietandone l’uso, mentre la seconda ha

approvato misure ad hoc al fine di tassare lo scambio della valuta

prendendolo come base per aumentare il gettito fiscale.

Come ha sottolineato la commissione europea, questa nuova tecnologia

rappresenta un’opportunità, ma ci sono anche problemi che espongono gli

investitori a rischi sostanziali, come la mancanza di trasparenza riguardo

all’identità degli emittenti e ai piani sottostanti. Priorità è quindi

“valutare ulteriormente in quali circostanze le cripto valute e i servizi

connessi sono coperti dalla regolamentazione esistente”. La necessità di

una nuova normativa non è quindi scontata, e dovrò avvenire sulla base

della valutazione dei rischi e dell’idoneità del quadro normativo

esistente per gli strumenti di valuta elettronica.

Infine, la commissione indica i rischi relativi al riciclaggio di denaro

e al finanziamento di attività illecite. “Questo è il motivo per cui la

Commissione ha proposto che gli scambi di valuta virtuale e i fornitori di

portafogli dovrebbero essere soggetti alla direttiva sul riciclaggio di

denaro”. Questo era l’oggetto di una discussione di dicembre a cui gli

“Stati membri sono invitati a prepararsi per una rapida trasposizione

della nuova legislazione”

red/lab

Copyright (c) 2018 MF-Dow Jones News Srl


Bitcoin: sotto tutela europea (Italia Oggi) è stato pubblicato su Dow Jones News dove ogni giorno puoi trovare notizie di economia e mercati.