Creval: il consorzio non teme il voto (MF)

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L’esito delle elezioni politiche non condizionerà l’impegno del consorzio di garanzia sul Creval.

È quanto trapela da ambienti vicini al pool di 11 banche capitanate da Mediobanca (global coordinator e bookrunner) e coinvolte nell’aumento di capitale da 700 milioni, scrive MF. Anche se l’incertezza politica alimentasse forte volatilità sui mercati, le clausole mac (material adverse change) non dovrebbero scattare e la rete sull’eventuale inoptato non verrà meno. Del resto tra i banker coinvolti nell’operazione circola un clima di cauto ottimismo e qualcuno si azzarda a ipotizzare un inoptato contenuto. Anche grazie all’interesse dimostrato dagli investitori istituzionali che, complice anche le limitazioni poste da Mifid2 al retail, potrebbero ritagliarsi un ruolo molto rilevante nel futuro assetto proprietario della banca.

red/fch

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