Energia: Da marzo addio maxi conguagli in bolletta (Italia Oggi)

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Addio ai maxi conguagli delle bollette elettriche di

pmi, professionisti e famiglie. Dal 1 marzo, le fatture si prescriveranno

in due anni e non più in cinque.

Da tale data, scrive Italia Oggi, nei casi di rilevanti ritardi nella

fatturazione da parte dei venditori o nella fatturazione di conguagli per

la mancata disponibilità di dati effettivi, il cliente potrà eccepire la

prescrizione breve e pagare soltanto gli ultimi 24 mesi fatturati. E’ con

la delibera 97/2018/R/com, dell’Autorità di regolazione per energia reti e

ambiente che vengono definite le misure di prima attuazione della legge

n. 205/2017 (legge di bilancio 2018) per ridurre il fenomeno degli

importi non ordinari nelle bollette dei consumatori, agendo con

disposizioni finalizzate a responsabilizzare sia i venditori sia i

distributori. Ricordiamo che l’articolo 1, comma 4, della legge di

bilancio 2018 prevede che “nei contratti di fornitura di energia elettrica

e gas, il diritto al corrispettivo si prescrive in due anni, sia nei

rapporti tra gli utenti domestici o le microimprese (come definite dalla

raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003), o i

professionisti (come definiti dall’articolo 3, comma 1, lettera c), del

codice del consumo, di cui al dlgs 6 settembre 2005, n. 206) e il

venditore”. La raccomandazione 2003/361/CE individua come “microimpresa”

ogni “impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo

oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro”,

caratterizzandola quindi dal punta di vista dimensionale. Il codice del

consumo definisce come “professionista” ogni “persona fisica o giuridica

che agisce nell’esercizio della propria attività imprenditoriale,

commerciale, artigianale o professionale”, senza qualificazioni con

riferimento alla quantità di consumi, alla tipologia di potenza impegnata.

Prescrizione breve. Il venditore sarà tenuto a informare il cliente

della possibilità di utilizzare la prescrizione breve (e dunque di pagare

solo gli ultimi 24 mesi fatturati) e di farlo contestualmente

all’emissione della fattura e almeno 10 giorni in anticipo rispetto alla

scadenza dei termini di pagamento. No ai conguagli ingiusti. Inoltre, nel

caso di ritardo del venditore nel fatturare i conguagli (pur disponendo

tempestivamente dei dati di misura di rettifica) per consumi riferiti a

periodi maggiori di due anni, il cliente è legittimato a sospendere il

pagamento, previo reclamo al venditore. Qualora l’Antitrust (Agcm) abbia

aperto un procedimento nei confronti del venditore e questo si concluda

con l’accertamento di una violazione il cliente avrà diritto al rimborso

dei pagamenti effettuati. Definizione di maxi bollette. Con questi

strumenti professionisti e piccole imprese saranno maggiormente protetti

dal rischio di dover pagare le cosiddette “maxibollette”. Intese

quest’ultime come importi di entità molto superiore al consueto, derivanti

da rilevanti ritardi dei venditori (ad esempio blocco di fatturazione),

rettifiche del dato di misura precedentemente fornito dal distributore e

utilizzato per fatturare o perduranti mancate letture del contatore da

parte dei distributori, laddove tale assenza non sia riconducibile alla

condotta del cliente finale.

red/lab

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