Fisco: proroghe per neve per adempimenti (Italia Oggi)

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Adempimenti tributari sospesi per neve e proroga di dieci giorni per l’invio dei dati relativi alle rette degli asili nido. Con un comunicato stampa ieri l’agenzia delle entrate ha informato che causa maltempo valuterà la non applicabilità per “causa di forza maggiore delle sanzioni previste per ritardi nell’effettuazione degli adempimenti tributari, anche in relazione ad eventuali provvedimenti che potranno individuare le aree interessate da tali eventi”.

Successivamente a questa nota, probabilmente già oggi con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, sarà delimitato il raggio d’azione della misura alle aree interessate dal maltempo e sarà circoscritto anche il periodo di non applicablità delle sanzioni. L’intervento riguarda la Lipe, liquidazioni periodiche Iva, 4 trimestre in scadenza oggi. Le richieste per le comunicazioni Iva si sono amplificate sui social network da parte dei professionisti che in questi giorni alle difficoltà tecniche degli invii last minute si sono trovati a fronteggiare anche difficoltà meteo in più parti di Italia. Da lì la scelta di un periodo di tolleranza per gli invii post 28 febbraio in cui non saranno erogate le sanzioni previste.

Per quanto riguarda gli asili nido l’Agenzia delle entrate ha predisposto il provvedimento con lo slittamento di 10 giorni del termine per la comunicazione delle informazioni da inserire nella precompilata 2018. La decisione è arrivata nella serata di ieri, dopo le richieste di proroghe pervenute da parte dell’Anci (Associazione nazionale comuni) e dell’Adc (Associazione dottori commercialisti). La normativa di riferimento è contenuta nel dm 30 gennaio 2018, che prevede per gli asili nido l’obbligo di trasmettere all’Agenzia delle entrate – ai fini della precompilazione a cura dell’Agenzia stessa della dichiarazione dei redditi – i dati riguardanti le spese sostenute dai genitori (per ciascun figlio iscritto) per il pagamento delle rette relative alla frequenza degli asili nido.

L’obbligo stabilito dal decreto riguarda gli asili nido pubblici, di norma comunali, e gli asili privati, convenzionati e non. Il termine previsto per ottemperare all’invio delle comunicazioni relative alle spese sostenute nell’anno 2017 è attualmente fissato al 28 febbraio 2018. Ma il rispetto di tale scadenza è ostacolato, scriveva l’Anci, “dalla strutturale carenza di personale amministrativo dei nidi comunali”. In più, le modalità tecniche per l’invio dei dati sono state rese note solamente il 6 febbraio, con un margine di tempo che i sindaci considerano (a ragione) troppo esiguo. Da qui la richiesta di un extra time, spostando la dead-line al 31 marzo, come già accaduto pochi giorni fa per i bilanci di previsione. Ma finora, come detto, tutto tace.

“Avevamo segnalato al Direttore Ruffini le difficoltà di procedere alla comunicazione delle rette degli asili nido in tempi così brevi dall’uscita del provvedimento”, ha commentato a ItaliaOggi Enzo De Maggio, presidente Associazione dottori commercialisti, “e l’Agenzia delle entrate ha favorevolmente attenzionato le nostre osservazioni”.

fch

MF-DJ NEWS

2808:35 feb 2018

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