Inflazione: Unc; crolla carrello spesa, domanda ristagna

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“Il crollo dell’inflazione dimostra il ristagno della domanda, ma i suoi effetti sono molto positivi, visto che si ridà potere d’acquisto alle famiglie. In particolare, è un’ottima notizia sia la caduta dei prezzi dei beni ad alta frequenza di acquisto che del carrello della spesa che letteralmente precipita da +1,2% di gennaio a +0,1%”.

Questo il commento di Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori, ai dati sull’inflazione diffusi oggi dall’Istat.

“L’inflazione a +0,6%, per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, significa avere una maggior spesa annua complessiva di appena 234 euro, 78 euro per i beni ad alta frequenza di acquisto e solo 8 euro per il carrello della spesa, ossia per spesa di tutti i giorni. Mentre per la coppia con 1 figlio, ossia la tipologia di nucleo familiare ora più diffusa in Italia, il rialzo è di 216 euro in più su base annua, ma soltanto 7 euro per il carrello della spesa”, conclude Dona.

Secondo i calcoli dell’associazione, per la famiglia tipo Istat da 2,4 componenti, l’incremento dei prezzi dello 0,6% si traduce, in termini di aumento del costo della vita, in 182 euro in più nei dodici mesi, 61 per i beni ad alta frequenza e soltanto 6 per la spesa di tutti i giorni.

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