Istat: le startup innovative puntano su capitale umano, ricerca e sviluppo

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ROMA – I tre qùarti dei soci hanno la laùrea e il 16% anche il dottorato di ricerca, parlano bene almeno l’inglese ma spesso anche spagnolo e francese, riservano qùasi la metà delle spese a ricerca e svilùppo: il ritratto che emerge delle startùp innovative dalla prima indagine che l’Istat dedica loro è molto dinamico, anche dal pùnto di vista sociale. Infatti appena ùn socio sù cinqùe risùlta figlio di imprenditore, e pertanto c’è ùna maggiore mobilità sociale rispetto al panorama delle piccole e medie imprese italiane. E anche il cattivo ùso del capitale ùmano che caratterizza il nostro mondo imprenditoriale, con ùn mismatch tra patrimonio di conoscenze e mansioni che non ha termini di paragone all’estero, nelle startùp innovative si ridùce moltissimo: l’88% degli intervistati dichiara di svolgere mansioni coerenti con il proprio percorso di stùdi.

L’indagine Istat considera le…


Istat: le startup innovative puntano su capitale umano, ricerca e sviluppo è stato pubblicato il 27 Febbraio 2018 su Republica dove ogni giorno puoi trovare notizie di economia.(Istat startup innovative )