Lavoro: Inps; 1.175.104 nuovi posti fissi in 2017, -7,8% a/a

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Nel 2017 è aumentato il saldo tra assunzioni e cessazioni, ma continua a diminuire il numero di nuovi posti fissi, la cui quota sul totale delle assunzioni, che nel 2015 era del 42%, è scesa al 23,2%. E’ quanto emerge dai dati dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps.

Nel 2017 sono stati attivati 1.175.104 nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato, in calo del 7,8% rispetto alle 1.274.189 assunzioni stabili del 2016. Le assunzioni a termine sono state 4.811.984 (+27,3%), quelle in apprendistato sono state 285.541 (+21,7%) e le assunzioni stagionali 685.873 (+20,9%). Le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine sono state 297.721 (-16,8%) e gli apprendisti trasformati a tempo indeterminato sono stati 73.634 (-10,2%).

Tra le assunzioni a tempo determinato, rileva l’Inps, appare significativo l’incremento dei contratti di somministrazione (+21,5%) e ancora di più quello dei contratti di lavoro a chiamata che sono passati da 199.000 (2016) a 438.000 (2017), con un incremento del 120%. Questo significativo aumento, come in parte anche quello dei contratti di somministrazione e dei contratti a tempo determinato, può essere posto in relazione alla necessità per le imprese di ricorrere a strumenti contrattuali sostitutivi dei voucher, cancellati dal legislatore a partire dalla metà dello scorso mese di marzo e sostituiti, da luglio e solo per le imprese con meno di 6 dipendenti, dai nuovi contratti di prestazione occasionale.

Questi andamenti hanno comportato una riduzione dell’incidenza dei contratti a tempo indeterminato sul totale delle assunzioni: 23,2% nei dodici mesi del 2017 contro il 42% del 2015, quando era in vigore l’esonero contributivo triennale per i contratti a tempo indeterminato.

Nel 2017 le cessazioni sono state 6.471.087 (+17%), di cui 1.664.221 hanno riguardato contratti a tempo indeterminato (-0,2%), 3.981.968 hanno riguardato contratti a termine (+25,3%), 153.741 sono state relative agli apprendisti (+20%) e 671.157 ai rapporti stagionali (+20,8%).

Il saldo tra nuovi rapporti di lavoro (pari a 6.959.413) e cessazioni (6.471.087) è quindi positivo per 488.326 unità, in aumento rispetto alle 325.576 del 2016 ma in calo rispetto alle 613.307 del 2015. Per quanto riguarda i soli contratti a tempo indeterminato, il saldo del 2017 è negativo per -116.851 unità, mentre era positivo nel 2015 (+886.919) e nel 2016 (+46.971).

Quanto alla struttura retributiva dei nuovi rapporti di lavoro, si registra, per le assunzioni a tempo indeterminato intervenute a gennaio-dicembre 2017, una riduzione della quota di retribuzioni inferiori a 1.750 euro che passano dal 57,4% del 2016 al 54,3% del 2017.

Infine, tra gennaio e dicembre 2017 sono stati incentivati 58.942 rapporti di lavoro nell’ambito del programma “Garanzia Giovani” e 111.466 rapporti di lavoro (88.956 assunzioni e 22.510 trasformazioni) nell’ambito della misura “Occupazione Sud”.

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