Lavoro: Uil, occorre rafforzare protezione sociale

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“Continua inarrestabile la flessione della cassa integrazione anche nel primo mese dell’anno, con un numero di ore di poco superiore a quello del 2008 (+12% elaborazione Uil). Si è quasi dimezzato il numero di ore autorizzate rispetto allo stesso mese del 2017 e questo è derivato, soprattutto, dalla massiccia contrazione delle ore richieste di cassa straordinaria (circa la metà di gennaio 2017)”.

Lo ha dichiarato, in una nota, Guglielmo Loy, segretario confederale della Uil. “E’ però importante, per esaustività di analisi, precisare che ad oggi risultano anche 19 milioni di ore autorizzate di Fis e altri Fondi di Solidarietà, non ricompresi nei dati diffusi dall’Inps, oltre alle prestazioni erogate dal Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato (Fsba) che, da regolamento interno, prevede un calcolo non basato sulle ore, ma che comunque vede coinvolta una platea di oltre 25.000 dipendenti per i quali sono state presentate domande di prestazione”, ha aggiunto Loy sottolineando che “a prima vista e concentrandoci sui dati che mensilmente l’Inps diffonde, l’andamento su quanta cassa integrazione viene richiesta, sembrerebbe il riflesso di una ripresa del sistema produttivo, ma nella flessione continua di questo ammortizzatore sociale, dobbiamo tener conto di due fattori rilevanti: da una parte l’abrogazione della cassa in deroga che ha fortemente inciso, quantitativamente, sui dati nel passato e, dall’altra, l’introduzione di un costo più elevato della straordinaria”.

“A fronte della necessità di non abbassare la protezione sociale nei troppi casi in cui le ristrutturazioni aziendali rischiano di produrre licenziamenti ed esuberi bisogna, nel contempo, rimettere al centro delle politiche economiche azioni per favorire gli investimenti, rendere meno facile per le imprese assumere con troppi contratti temporanei e, favorire, il contratto stabile. Ciò è perseguibile anche innalzando il costo per i contratti a termine e favorendo le imprese che investono sul lavoro non precario”, ha concluso.

com/alu

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