Maltempo: Gentile (Rfi); scaldiglie ci sono, ne servono altre 150 (CorSera)

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“Noi ci muoviamo secondo piani di emergenza che prevedono

tre livelli, lieve, medio e grave, legati agli allarmi meteo della

Protezione civile. La nevicata attesa su Roma era debole. Siti meteo

qualificati stimavano 3 centimetri al suolo con esaurimento del fenomeno

alle 7 di mattina. Su questa base abbiamo oggettivamente commesso un

errore: non abbiamo ridotto l’offerta di treni, come facciamo nei casi

piu’ gravi”.

Lo ha detto al Corriere della Sera l’a.d. di Rfi, Maurizio Gentile,

aggiungendo che “in realtà i centimetri di neve sono stati 15 e gha

nevicato fino all 10h00. Non avendo ridotto il traffico abbiamo avuto

treni che non riuscivano a partire da Roma Termini e treni che non

riuscivano a entrare, col conseguente formarsi di code. In più verso le

11h00 si è rotto un treno tra Settebagni e Orte, e fino alle 19h00, quando

lo abbiamo tolto da lì, si è andati avanti con un solo binario”.

Quanto alla polemica sulle scaldiglie, “tutte quelle che ci sono hanno

funzionato. A Roma Termini ce ne sono 150 su un totale di 300 scambi”, ha

continuato il manager spiegando che “prima dell’ultima importante nevicata

a Roma, quella del 2012, che fu piu’ pesante di quella di lunedi’, a

Termini non c’era nemmeno una scaldiglia”.

Sono state comprate solo 150 scaldiglie perché “a Roma nevicate di

rilievo ce ne sono state storicamente poche. I fatti dell’altro ieri ci

devono far capire che fenomeni climatici intensi cominciano a interessare

Roma con più frequenza. E quindi anche la capitale dovrà essere

integralmente dotata di scaldiglie, come per esempio Milano”. Se ci

fossero state tutte le scaldiglie non ci sarebbero stati problemi “fino a

una nevicata di 15-20 centimetri”, ha aggiunto.

Le scaldiglie, ha proseguito il manager, “non dobbiamo metterle solo a

Roma, ma dobbiamo coprire tutto il Lazio. Ci vogliono circa 100 mln”. Alla

domanda se questo investimento sia stato chiesto alla società

dall’esecutivo, Gentile ha spiegato che “il Governo ci ha chiesto che cosa

intendiamo fare per impedire che nella capitale succeda di nuovo quello

che è successo l’altro ieri e noi abbiamo proposto di installare le

scaldiglie. Il Governo ci ha detto di procedere”.

Per dotare la stazione di Roma Termini delle altre 150 scaldiglie “ci

vuole un anno, per il Lazio un paio d’anni”. Serve così tanto tempo perché

“ogni scaldiglia consuma energia quanto un appartamento. In caso di

necessità tutte le scaldiglie devono funzionare contemporaneamente.

Servono quindi delle linee elettrice supplementari”.

I 100 mln per le nuove scaldiglie “li abbiamo, stanno nel contratto di

programma, si tratta solo di usarli prioritariamente per questo

intervento”, ha affermato Gentili sottolineando che da questo investimento

“resteranno fuori regioni come Campania, Calabria e Sicilia. Quanto a

Napoli, francamente la neve non era prevista. Anzi, le previsioni meteo

indicavano il sole”.

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