Open Fiber: connesse a banda ultra larga 140 mila unità palermitane

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Sono oltre 140 mila le unità immobiliari palermitane connesse alla rete a banda ultra larga di Open Fiber, pari al 62% del target inizialmente progettato per la millenaria città della Cappella Palatina, sempre più Capitale tecnologica del Mediterraneo.

È questo uno dei dati emersi oggi nel corso di “Infrastrutture con fibra ottica: opportunità di sviluppo sociale ed economico del territorio”, il seminario organizzato da Ordine degli ingegneri di Palermo, Aiet e Ames alla presenza dei principali soggetti impegnati a realizzare quelle “autostrade digitali” necessarie allo sviluppo dell’isola e dell’intero Paese.

L’intervento di Open Fiber a Palermo, informa una nota, procede dunque in maniera spedita con una media di 340 operai quotidianamente impiegati nei circa 40 cantieri attualmente attivi. La città, dal punto di vista tecnico, verrà interamente coperta da una infrastruttura di rete sostenibile e innovativa che è in grado di garantire velocità di connessione a 1 Gigabit al secondo. A irradiare il segnale, che già raggiunge oltre 140mila tra case e uffici, pensano le 4 aree POP (Point-of-presence, delle vere e proprie centrali) localizzate nei quartieri di Tommaso Natale, Cusmano, Brancaccio e Rocca. Ad oggi la rete Open Fiber a Palermo, realizzata interamente in fibra ottica, raggiunge i 350 chilometri.

A rappresentare Open Fiber nell’Aula Capitò dell’Università palermitana è stata Valeria Carrozzo, ingegnere in forza alla Direzione Network&Operations A&B – Ingegneria e Progettazione dell’azienda compartecipata da Enel e Cdp Equity, Gruppo Cassa depositi e prestiti. Tra i dati messi in rilievo spicca ad esempio la relazione diretta tra infrastrutture come quelle realizzate da Open Fiber e il Prodotto Interno Lordo: alcuni studi specialistici (World Bank, McKinsey&Company, booz&co.) evidenziano infatti che a uno sviluppo del 10% della rete a banda larga corrisponde una crescita del PIL compresa tra 1,3 e 1,5 punti percentuali. Altro tema sottolineato dall’ingegnere Carrozzo è la sperimentazione di “Zion”, che Open Fiber sta sviluppando in collaborazione con Terna e Huawei e che permetterà di garantire una velocità di trasmissione dei dati pari a ben 200 Gigabit al secondo.

Open Fiber è un operatore wholesale only: non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attiva esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati a Palermo come nel resto d’Italia. L’obiettivo è realizzare una rete a banda ultra larga quanto più pervasiva ed efficiente possibile, che favorisca il recupero di competitività del “sistema Paese” e, in particolare, l’evoluzione verso “Industria 4.0”. Grazie alla fibra ottica Open Fiber case, condomini, scuole, uffici, aziende e strutture della Pubblica Amministrazione velocizzeranno il processo di digitalizzazione, semplificando e migliorando le relazioni fra cittadini e P.A. e aumentando la produttività e la competitività delle imprese

com/cce

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