Pd: Calenda, basta lotte tra caminetti e gigli (CorSera)

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“Mi permetto di osservare che sarebbe meglio evitare la lotta fra caminetti e gigli. Invece bisogna far riavvicinare al Pd tante persone di qualità, facendo una grande campagna per le iscrizioni e coinvolgendo persone da fuori”.

Lo ha affermato, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, parlando del Pd. Calenda ha poi detto di non aver ricevuto nessuna telefonata dal reggente dem, Maurizio Martina o da altri esponenti dem, affermando che “penso siano impegnati a tenere insieme il partito e questa è giustamente la loro priorità”. Secondo Calenda, “i governi del Pd hanno affrontato bene i problemi e la difesa dei deboli, dalle crisi aziendali al reddito di inclusione, lavorando su investimenti e crescita: da industria 4.0 al taglio delle tasse sulle imprese. Ma ha dato poca legittimità alle paure e rappresentato in modo semplicistico il futuro”.

Quanto alla possibilità di scendere in campo come futuro segretario del partito, “ho sempre fatto quello che ho detto. Mi dicevano che ero il candidato di Berlusconi e non l’ho mai incontrato. Che mi sarei candidato al Parlamento, malgrado io smentissi, e non l’ho fatto. Se deciderò di fare un’operazione politica, lo dirò con chiarezza. Di certo un contributo continuerò a darlo”, ha concluso Calenda.

red/alu

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