Rpt: BORSA: commento di chiusura

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(si prega di leggere bene nel take di ieri delle 17h51: Ftse 100 +1,62%)

Seduta in rialzo per piazza Affari e le altre borse

europee, in progresso fin dalle prima battute in scia al rally di ieri di

Wall Street.

A Milano l’indice principale ha chiuso in progresso dello 0,9%. Bene

anche Dax (+1,56%), Cac 40 (+0,98%) e Ftse 100 (+1,62%).

Sembrano allentarsi i timori sul potenziale scoppio di una guerra

commerciale tra Stati Uniti e Cina.

Sul fronte macroeconomico, da segnalare che l’indice di fiducia

economica nei Paesi dell’Eurozona si è attestato a marzo a 112,6 punti,

in calo rispetto ai 114,2 di febbraio. Il dato ha deluso il consenso degli economisti, fissato a quota 113,2 punti.

Negli Usa invece l’indice S&P/Case-Shiller dei prezzi delle case nelle

20 maggiori cittá statunitensi salito dello 0,3% a livello mensile a

gennaio, mentre ha mostrato un progresso del 6,4% a livello tendenziale,

leggermente al di sopra del +6,1% atteso dal consenso. Anche l’indice

riferito alle 10 maggiori cittá è salito dello 0,3% m/m, facendo

registrare invece un incremento del 6% a/a.

Inoltre l’indice sulla fiducia dei consumatori, sempre negli Usa, si è

attestato a marzo a 127,7 punti, in calo rispetto ai 130 di febbraio,

deludendo il consenso (130 punti). Quello relativo alle aspettative è

sceso a 106,2 punti dai 109,2 dello scorso mese, mentre quello sulla

situazione attuale è calato a 159,9 da 161,2.

A Milano bene Fca (+1,67%) in un contesto nettamente rialzista per il

settore auto europeo. Acquisti anche su Ferrari (+2,43%) e Exor (+2,41%).

Positive poi le banche dopo i cali di ieri: Ubi B. +1,28%, Banco Bpm

+0,98%, Unicredit +0,7%, Bper +0,69%, Intesa Sanpaolo +0,09%. Debole

Mediobanca (-0,65%) e in rosso B.Mps (-2,61%).

In rosso invece Snam (-0,53%), S.Ferragamo (-1,12%) e Terna (-0,42%).

Denaro nel resto del listino su Unieuro (+7,82%) dopo che Mediobanca

Securities ha alzato il rating a outperform e su B.Ifis (+7,7%).

Sugli scudi Exprivia (+8,25%). La societá ha reso noto che

dall’integrazione con Italtel nasce una realtá industriale attiva nelle

tecnologie digitali che si colloca fra le prime cinque aziende del settoree punta a un fatturato superiore ai 600 milioni di euro e con oltre 3.000 persone impiegate.

fus

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