Ue: primo step a prodotti finanziari (MF)

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Prima applicazione in Europa della cosiddetta product intervention, ovvero il potere per le autorità di vigilanza di bloccare la vendita di prodotti finanziari considerati rischiosi per investitori poco esperti.

L’autorità europea Esma, scrive MF, è intervenuta in particolare su opzioni binarie e contratti per differenze (Cfd). Riguardo alle prime, è stata vietata la commercializzazione, distribuzione e vendita a investitori al dettaglio. Quanto ai Cfd, è stata invece introdotta una restrizione con “limiti dell’effetto leva sull’apertura delle posizioni”, “una chiusura automatica al raggiungimento del margine”, “una protezione da saldo negativo”, 2l’interdizione al ricorso a incentivi da parte di fornitori di Cfd” e infine “un avviso sui rischi specifici”.

I poteri di product intervention, introdotti dal 3 gennaio da Mifir e Mifid2, sono uno strumento di extrema ratio, attivabile dalle autorità europee e nazionali in caso di timori significativi per la protezione degli investitori (si veda grafico in pagina). L’iniziativa su opzioni binarie e Cfd è stata condivisa dalla Consob, che già negli anni scorsi aveva inviato warning e raccomandazioni su questi strumenti, in assenza della possibilità di bloccare la vendita. Riguardo a opzioni binarie e Cfd, l’Esma ha verificato che la tutela degli investitori è a rischio a causa della “complessità e mancanza di trasparenza» dei prodotti, della «disparità tra rendimento atteso e rischio di perdita” e di “questioni inerenti la commercializzazione e la distribuzione”. Inoltre hanno pesato alcune caratteristiche specifiche dei Cfd (l’effetto leva eccessivo) e delle opzioni binarie (il rendimento atteso negativo strutturale e i conflitti di interesse esistenti tra fornitori e clienti).

red/lab

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