Autonomie regionali, gli esperti bocciano il capitolo sanità

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Una bocciatura sonora nel silenzio assordante sui risvolti del regionalismo differenziato in ambito sanitario arriva dai primi risultati della consultazione pubblica che la Fondazione Gimbe ha lanciato dal 6 al 17 febbraio scorso, subito dopo il Consiglio dei ministri del 15 che era stato convocato per analizzare le proposte di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna e che si è concluso con una sostanziale battuta d’arresto.

Una gelata cui ha contribuito anche la diramazione del documento M5S contrario all’avvio dell’intero processo, in mancanza di una previa fissazione dei Lep (i Livelli essenziali delle prestazioni) e di un corretto conteggio dei fabbisogni standard, da affidare alla Commissione tecnica ad hoc.

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