A Trento l’economia nell’era dei sovranismi

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Discutere di globalizzazione nel tempo dei sovranismi e della crisi di alcune espressioni della rappresentanza. Il tema della 14ma edizione del Festival dell’Economia in programma a Trento dal 30 maggio al 2 giugno è come di consueto accattivante, per le connessioni che vi sono tra l’affermarsi in Europa, negli Stati Uniti e altrove (vedi il Brasile) di movimenti populisti e sovranisti e gli effetti di una globalizzazione mal governata.

«Quello di quest’anno – osserva Giuseppe Laterza, presidente dell’omonima casa editrice nel presentare la nuova edizione dell’appuntamento trentino – è più che mai un festival pluralista, con e per i cittadini». Per Maurizio Fugatti, al suo primo festival dell’Economia da presidente della provincia autonomia di Trento, con il tema prescelto quest’anno si esplicita «la volontà di una lettura a 360 gradi che indaghi sul rapporto tra popolo ed élite, di cui il nazionalismo è una delle risposte che parte da lontano, dal 2001 con l’ingresso della Cina nell’Organizzazione mondiale del Commercio».

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