A Firenze Nardella tenta il bis. Sfida con la Lega su infrastrutture e sicurezza

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A Firenze per le amministrative del 26 maggio la sfida sarà tra il sindaco Pd uscente Dario Nardella (renziano) e il leghista Ubaldo Bocci, appoggiato dal centrodestra unito. Con probabile ballottaggio. Il candidato sindaco del M5s, l’architetto Roberto De Blasi, rischia di giocare un ruolo marginale. Del resto in Cinquestelle nel capoluogo toscano cinque anni fa non erano andati oltre il 9,5% (e alle politiche 2018 sotto il 20%).

I progetti di Nardella, dalla mobilità all’ambiente
Nardella, che punta al secondo mandato (nel 2014 è stato eletto al primo turno con il 59% dei voti), ha aperto la campagna elettorale lo scorso 27 marzo nell’auditorium del palazzo dei Congressi annunciando: «Vogliamo completare il cammino intrapreso». Particolare attenzione è nel suo programma dedicata alla mobilità e all’ambiente: «Abbiamo un piano per ridurre il traffico in città – ha spiegato – da 200mila veicoli privati a 100mila, attraverso un lavoro serio sul trasporto pubblico, la “cura del ferro”, la mobilità elettrica e l’accelerazione per la realizzazione della tramvia di superficie». Nardella è favorevole al potenziamento dell’aeroporto, alla realizzazione del sottoattraversamento Tav e al completamento della rete tramviaria. Inoltre potrà contare sul sostegno dell’ex sindaco di Firenze e ex leader del Pd Matteo Renzi.

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