Boccia: «Oggi la sfida non è tra Paesi Ue, ma tra Europa e mondo»

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«Oggi la grande sfida che abbiamo davanti è tra continenti, non più tra Paesi. È una sfida fra Europa e mondo esterno». Così il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a Torino per la presentazione in anteprima del volume «Per una moderna cultura d’impresa. Le idee e l’opera di sei presidenti di Confindustria (1946-1992)». «La sfida – ha ribadito il numero uno degli industriali- è fra Europa e mondo esterno e non fra paesi d’Europa. Questo significa un’Europa da riformare, ideale per i giovani, con occupazione e competitività d’impresa».

L’auspicio di Boccia è che ci sia un’Europa in cui «le alleanze siano per le cosiddette politiche dei fini, che si esca dalle politiche delle tattiche per capire qual è la visione di futuro che abbiamo e come i Paesi intendano costruire un percorso di integrazione». Nel suo intervento a Torino il presidente di Confindustria non poteva non fare un accenno anche alla Tav: «La Tav, insieme alle altre opere infrastrutturali, significa investimenti pubblici, cantieri, occupazione e lavoro, che secondo noi è la grande priorità di questo momento in questo Paese». E anche in ottica europea per Boccia «la Tav diventa determinante all’interno di un piano infrastrutturale Paese, che colleghi periferia a territori e paesi d’Europa tra di loro. Abbiamo bisogno di un’Europa integrata».

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