Camera, via libera al taglio di 345 parlamentari: ad agosto il voto definitivo

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La Camera ha approvato la proposta di legge costituzionale che taglia il numero di senatori e deputati. I sì sono stati 310 (M5s, Lega, Fi e Fdi), i no 107
(Pd, Leu, +Europa, Civica Popolare), gli astenuti 5 (NcI). Visto che l’Aula di Montecitorio ha confermato il testo licenziato dal Senato, si tratta della prima delle due letture conformi previste dalla costituzione per le modifiche della
Carta. La seconda (sia alla Camera che al Senato) può solo approvare o bocciare il testo, senza possibilità di modifiche.

I contenuti della riforma
La proposta di legge costituzionale, sponsorizzata dal M5s, riduce il numero dei deputati da 630 a 400 e quello dei senatori da 315 a 200, di cui 4 (e non più 6) saranno eletti nella circoscrizione estero. Nessuna Regione o Provincia autonoma potrà avere meno di tre senatori (resta peraltro confermata la previsione di due per il Molise e uno per la Valle d’Aosta). La riforma precisa inoltre che il numero dei senatori a vita in carica nominati dal Presidente della Repubblica non può essere superiore a cinque. Le nuove misure si applicano dal primo scioglimento o cessazione delle Camere ma non prima di 60 giorni dall’entrata in vigore della legge.

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