Con il taglio dei parlamentari i collegi uninominali scendono a quota 221

5

Con il taglio dei parlamentari, anche la legge elettorale (il cosiddetto Rosatellum bis) si avvia a essere ritoccata. Le modifiche sono contenute in una proposta di legge (il cosiddetto Rosatellum ter) che ha come scopo quello di sostituire l’impostazione attuale nella individuazione dei seggi da attribuire nei collegi uninominali: non più in un numero fisso, ma in rapporto al numero dei parlamentari. In questo modo, insieme al taglio dei parlamentari, i collegi uninominali scenderanno a quota 221 rispetto agli attuali 348.

Il taglio dei parlamentari
Il 9 maggio scorso la Camera ha approvato a larga maggioranza (contrari solo Pd, +Europa e Leu) la proposta di legge con il taglio dei parlamentari (il Senato aveva dato il disco verde già il 7 febbraio). Il numero dei deputati passa da 630 a 400 e quello dei senatori da 315 a 200. Trattandosi di una riforma costituzionale, tra almeno tre mesi dovrà svolgersi una seconda doppia lettura da parte delle Camere, ma non potranno essere presentati emendamenti e non saranno possibili voti segreti. In sostanza il percorso per l’ok definitivo al taglio di 345 eletti è in discesa. Poi le nuove misure si applicheranno dal primo scioglimento o cessazione delle Camere (ma non prima di 60 giorni dall’entrata in vigore della legge).

Leggi anche altri articoli di Economia o leggi originale


Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, senza intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer