Dazi, tra Usa e Cina nessun accordo ma i negoziati continueranno

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NEW YORK – Niente accordo. Dazi aumentati. Ma si continuerà a trattare. L’undicesimo round dei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina si è concluso ieri, dopo due giorni di trattative a Washington, senza arrivare a un’intesa. Poche ore dopo l’entrata in vigore dell’aumento dei dazi americani. La Cina è pronta a introdurre dei contro-dazi in risposta. Per ora non lo hanno fatto.
Su Twitter Donald Trump ha detto che «non c’è alcuna fretta per raggiungere un accordo. I dazi li abbiamo alzati e arriveranno più soldi nelle casse del Tesoro». Il presidente ha parlato di negoziati «franchi e costruttivi» e ha ribadito che i suoi rapporti con il presidente cinese Xi Jinping restano «molto forti». Si continuerà a negoziare, a Pechino, ma la data non è stata resa nota.

Il dialogo tra Usa e Cina va avanti dunque, ma il segretario al Tesoro Steven Mnuchin ha consegnato nelle mani del vicepremier cinese Liu He quello che suona come un ultimatum: Pechino ha da tre a quattro settimane per raggiungere un accordo, altrimenti scatteranno altri dazi, per colpire tutte le esportazioni della Cina. Prima dell’incontro tra i due presidenti al G 20 in Giappone.

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