Decreto dignità, la Lega riapre la partita delle correzioni

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Gli ultimi numeri diffusi qualche giorno fa dall’Inps sul mercato del lavoro hanno evidenziato, con chiarezza, l’impatto delle nuova normativa introdotta dal decreto dignità sui contratti a termine. Nei primi tre mesi dell’anno il saldo dei nuovi rapporti temporanei si è fermato a poco più di 5mila unità (nello stesso periodo 2018 si superava quota 141mila).

I contratti in somministrazione sono letteralmente crollati: nel solo mese di marzo la loro variazione netta, vale a dire attivazioni meno cessazioni, è scesa ad appena 5mila unità. Al tempo stesso, le domande di disoccupazione veleggiano da mesi sopra 100mila, e non è escluso che a fare istanza all’Inps per ottenere l’assegno siano molti lavoratori a termine non rinnovati (certo, ce ne sono altri a cui il contratto è stato stabilizzato, ma complessivamente il saldo occupazionale resta negativo).

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