Di Maio: scorporare da calcolo deficit/Pil spese istruzione, sanità, ricerca

    7

    ROMA (Reuters) – Le spese per istruzione, sanità e ricerca devono essere scorporate dal calcolo del deficit/Pil che, secondo le regole europee, non deve superare il 3%.

    Lo ha detto il vicempremier del M5s e ministro dello Sviluppo, Luigi Di Maio.

    “Il deficit/Pil va bene per alcune cose ma devono uscire da calcolo spese istruzione, sanità e ricerca”, ha detto Di Maio in una intervista a una trasmissione del La7.

    Di Maio e l’altro vicepremier Matteo Salvini hanno detto nei giorni scorsi che, per tagliare le tasse, è possibile sforare il tetto del 3% tra indebitamento netto e crescita.

    Per il 2019 il governo stima un deficit/Pil del 2,4%.

    Ieri sera il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha detto che il fiscal compact Ue va superato perché ha effetti negativi sull’economia. Il fiscal compact prevede, tra…
    Leggi anche altri post markets o leggi originale


    Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, senza intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer