Due anni di Macron: come è cambiata l’economia francese

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Troppi errori, e un po’ di sfortuna. La presidenza di Emmanuel Macron compie due anni – è in carica dal 14 maggio 2017 – ma il bilancio, a giudicare dalle cronache, non è davvero positivo. Anche chi ne apprezza le qualità e ne condivide l’approccio – decisamente europeo anche se, inevitabilmente, in “stile francese” – deve ammettere che non tutto è andato nel verso giusto.

Gradimento ancora in calo
Pur mettendo da parte le mille polemiche del passato, culminate nel caso Benalla (il suo addetto alla sicurezza colto a picchiare i manifestanti e poi “coperto” dalla presidenza), oggi la Germania prende le distanze dalle proposte europee dell’Eliseo, i Gilets Jaunes continuano a manifestare nelle piazze, e i sondaggi sul gradimento del presidente restano fermi – gli ultimissimi, anzi, sembrano puntare di nuovo in basso – malgrado un Grand Débat National che ha visto Macron in viaggio per tutto il paese, e che ha suggerito riforme in grado di aumentare il potere d’acquisto dei francesi.

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