Ecco cosa deve fare uno youtuber per essere in regola col Fisco

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Un celebre gamer di Fiesole che gestisce il terzo canale italiano di YouTube è stato accusato dalla Gdf di aver evaso un milione di euro fra ricavi e versamenti Iva. Ne parliamo con Benedetto Santacroce, avvocato ed esperto tributarista del Sole 24 Ore.

Per fare chiarezza cosa deve fare uno youtuber per essere in regola col Fisco?
«Gli youtuber viaggiano online e l’attività che viene svolta sembra incontrollabile. Ora è stato messo il mostro in prima pagina, ma il problema è che un’attività che genera ricavi regolari va dichiarata. Nel vincolo fra agenzia di pubblicità e youtuber si forma un ricavo di natura stabile. E questo va dichiarato. Il problema di fondo è come deve essere dichiarato. In questa vicenda che ha preso i titoli dei giornali si è data anche un’informazione errata.

Probabilmente in questa vicenda che ha preso i titoli dei giornali l’informazione che ha viaggiato era errata. Sembrava che non dichiarasse nulla. In realtà ha sbagliato a dichiarare i redditi. Nel momento in cui sono redditi stabili doveva dichiararli come redditi professionali perché regolari. Probabilmente li dichiarava come diversi, quindi come redditi commerciali occasionali. Fra le altre ci possono essere vari modi in cui uno youtuber viene remunerato, anche per la sola creazione dei video. Per stare in regola lo youtuber, se gli introiti sono stabili, deve aprire una partita Iva. E deve gestire anche il carico legato all’Iva che nell’ipotesi di dichiarazione “redditi diversi” non esiste. Bisogna quindi distinguere un’ipotesi occasionale da una professionale. E in questo caso aprire una partita Iva, dei registri e gestire l’operazione».

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