La banca cambia le condizioni dell’home banking senza preavviso: può farlo?

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Risponde Aldo Bissi del comitato scientifico di Ridare, portale di Giuffrè Francis Lefebvre che affronta tutte le tematiche in materia di risarcimento del danno e responsabilità civile.

Per come la situazione è descritta nella domanda, il comportamento assunto dalla banca non appare condivisibile e, come il lettore osserva, sembrerebbe persino illogico, non ravvisandosi alcun motivo per cui, se in precedenza al tutore veniva riconosciuta l’operatività dispositiva mediante il servizio di home banking il cui accesso era regolato dal dispositivo OTP (One Time Password; comunemente “chiavetta”), non vi è ragione per la quale non venga riconosciuta la medesima possibilità per il solo fatto che è stata modificata la modalità di accesso al medesimo servizio informatico.

Ciò detto, occorrerebbe in primo luogo verificare se la banca non stia invece pretendendo che, per l’attivazione, ossia solo la prima volta, il tutore si rechi personalmente…
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