Le città del Giro: così Bologna tiene lontana la crisi

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Da sabato 11 maggio a domenica 2 giugno si svolge il 102simo Giro d’Italia. L’avvio è da Bologna, per la seconda volta città di partenza della corsa rosa. L’arrivo sarà invece a Verona, luogo magico, crocevia di musica e cultura, arte e anche sport. In totale 3578, 8 km di strada divisi in 22 tappe che toccano i luoghi più significativi del Paese. In questo primo reportage parliamo di una città (Bologna) per capire dove sta andando l’Italia in un momento non facile della sua vita politica, economica e sociale. Seguiranno articoli su L’Aquila, Cuneo e Verona.

Venticinque anni dopo ritorna. Sabato 11 maggio il 102esimo Giro d’Italia prende il via da piazza Maggiore con una cronometro di 8 km che arriva al Santuario di San Luca, luogo del cuore del regista bolognese Pupi Avati che lo ricorda così quando sua madre, per chiedere una grazia, lo portava su quella rampa di buon mattino: «Qualche ardimentoso tentava di affrontarla in bicicletta, ma non ricordo nessuno che, a quei tempi, fosse salito sulle Orfanelle senza scendere di sella e mettere giù i piedi. Da allora, per me, quella curva è sempre stata l’archetipo della salite…».

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