Le donne medico in Italia? Tra le insoddisfatte e discriminate d'Europa

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Discriminate, insoddisfatte e ben lontane dalla possibilità di sfondare il tradizionale – e resistentissimo – tetto di cristallo. Le donne medico sono la cartina di tornasole di una condizione femminile ancora estremamente difficile in Italia. Lo dicono i risultati dell’indagine promossa dall’Anaao Assomed – e realizzata con la collaborazione di Aaroi-Emac e Snr – tra i Paesi membri della Federazione europea dei medici salariati (Fems). In Italia si registra il buio (quasi) pesto: non solo la leadership è lontana, ma permangono fenomeni di discriminazione (per una dottoressa su due) che contribuiscono a insoddisfazione professionale ed economica. Mentre conciliare vita personale e lavoro è quasi impossibile per il 68% delle intervistate, che in sei casi su dieci auspica una riorganizzazione dei tempi in corsia o in ambulatorio. Malgrado conoscano leggi che potrebbero sostenerle nella conciliazione casa-lavoro, le donne italiane in camice bianco lamentano il fatto che queste vengano spesso inapplicate.

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