Nuova Tangentopoli milanese: caccia al Sacro Graal e al tesoro di Caianiello

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L’aveva chiamata Sacro Graal Srls, Gioacchino Caianiello, detto il mullah, considerato il Burattinaio della nuova Tangentopoli sull’asse Milano Varese. A prendere il nome del perduto Santo Calice, non è altro che è una società di Gallarate, sita in via San Giovanni Bosco al 14, la cui attività era quella di vendere e acquistare opere d’arte. O almeno così sta scritto nella ragione sociale. Sì, perché il capo della Dda di Milano Alessandra Dolci e i pm Silvia Bonardi, Adriano Scudieri e Luigi Furno, ritengono che la galleria d’arte, non sia altro che una mera attività di copertura. Quella vera sarebbe vendere «croste» cui è arduo attribuire un valore commerciale certo e, in cambio, incassare denaro fresco. Un’ingegnosa (ma non nuovissima) modalità di incasso di dazioni ambientali e di riciclaggio e autoriciclaggio.

Quadri e indagini
Del resto che il mondo delle arti figurative si presti ad attività illecite (riciclaggio, creazione di provviste in nero) non è una novità. L’ordinanza di custodia cautelare firmata dal Gip Raffaella Mascarino, cita in particolare un passaggio: «L’acquisto di un quadro (per l’importo di euro 2.625) che successivamente (Caianiello, ndr) procedeva a rivendere (…) per l’importo di euro 2.800,00, somma pagata in adempimento della fattura n. 2 del 21.12.2018), in modo da ostacolare concretamente l’identificazione della loro provenienza delittuosa». Un’attività su cui si è appuntata l’attenzione degli investigatori della Guardia di Finanza di Varese che starebbero procedendo ad alcune verifiche mirate sulla reale situazione patrimoniale di Caianiello e su cui potrebbero essere a breve interpellati gli uomini della squadra di Banca d’Italia, guidati da Nicola Mainieri, presenti in Procura a Milano con compiti di consulenza tecnica in ambito di investigazioni finanziarie (anche all’estero). Anche perché gli esiti delle prime indagini patrimoniali sui conti di Caianiello avrebbero svelato giacenze non compatibili con l’ingente movimento di denaro venuto alla luce in questi mesi.

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