Oro, la Cina ai ferri corti con gli Usa accumula riserve

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Oro al posto di dollari. La Cina, che rischia nuovi dazi da parte degli Stati Uniti, continua ad aumentare le riserve auree con l’acquisto ad aprile di altre 61,5 milioni di once, pari a 14,9 tonnellate: l’incremento più consistente dal 2016.

La People’s Bank of China aveva ripreso ad accumulare oro lo scorso dicembre dopo una pausa di oltre due anni, unendosi a una pattuglia sempre più nutrita di banche centrali. Da allora ha comprato quasi 60 tonnellate di lingotti, ma le sue riserve auree costituiscono tuttora solo il 2,5% circa delle riserve totali, una quota molto bassa rispetto a quella di altri Paesi.

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