Russia, stop ai brindisi di Stato se il vino arriva dall’estero

13

Niente più brindisi di Stato con vini di origine straniera in Russia.Aggiungendo un nuovo decreto alla lunga lista di provvedimenti restrittivi con cui il governo russo risponde dal 2014 all’imposizione di sanzioni internazionali, il primo ministro Dmitrij Medvedev ha firmato martedì 28 maggio l’ordine di aggiungere vini provenienti dall’estero all’elenco di prodotti proibiti agli enti pubblici nazionali e municipali. Il provvedimento, che fa riferimento al decreto governativo n. 832 del 22 agosto 2016, cita espressamente le categorie dei vini fermi e spumanti, dei liquori e dei vini fruttati. Entrerà in vigore a partire dal 1° luglio prossimo.

Alle sanzioni la Russia ha risposto concentrandosi sui settori colpiti, in modo da sostituire prodotti nazionali alle importazioni bloccate dall’embargo. Ma la cosiddetta importozameshchenie è andata al di là dell’ambito relativamente ristretto delle sanzioni approvate da Stati Uniti e Unione Europea nel 2014, in seguito alla crisi ucraina. E ora il successivo embargo su diverse categorie di generi alimentari, deciso da Mosca a partire dall’agosto 2014, si è trasformato in una delle ragioni del rilancio dell’agricoltura nazionale.

Leggi anche altri articoli di Economia o leggi la fonte


Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, senza intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer