Salvini: voglio lavorare, se in M5S prevale la linea barricadera valuteremo

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«Se nei Cinque stelle prevalesse la linea della barricata e del no a ogni costo valuteremo, io voglio lavorare. La maggioranza c’è ed è questa». Così il leader della Lega e vicepremier, Matteo Salvini, al termine dell’assemblea dei gruppi parlamentari in cui il Carroccio ha scoperto le carte sulle sei proposte di legge che intende portare avanti «per il rilancio del Paese», elaborate dal “Tavolo per l’economia” della Lega. Al primo posto la proposta di una flat tax per le famiglie fiscali (come regime opzionale) e una flat tax per le società. Poi il «Saldo e stralcio» per i soggetti diversi dalle persone fisische in difficoltà economica; l’introduzione di “Conti individuali di risparmio” (Cir); e l’obbligo di seguire criteri di chiarezza e motivazione degli atti e dell’onere della prova. Infine, la sesta proposta formulata da Armando Siri, ex sottosegretario allontanato dal Governo perché indagato nonchè teorico della linea della flat tax leghista: la revisione del sistema sanzionatorio in materia di neutralità dell’imposta sul valore aggiunto.

Le parole di Salvini sembrano confermare l’intenzione della Lega di andare avanti sul programma di Governo almeno finché si riescono a realizzare i punti del programma. Decisivo, su questo fronte, sarà l’esito del voto on line sulla leadership di Luigi Di Maio dopo la batosta alle Europee: secondo fonti di palazzo Chigi il Consiglio dei ministri e l’eventuale vertice a tre Conte-Di Maio-Salvini non saranno convocati prima che si sia conclusa la votazione tra gli iscritti M5s sulla piattaforma Rousseau, in programma domani.

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