Vaticano, l’unico stato al mondo “senza Pil”

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É l’unico stato al mondo che non ha un suo Pil. La Città del Vaticano, territorio sovrano con in cima il Papa come capo di stato, ha un suo sistema produttivo di beni e servizi, ma «in ragione delle peculiarità e della dimensione limitata della sua economia, non è possibile assegnare un valore lordo alle attività economiche svolte entro i confini dello Stato Città del Vaticano o calcolare i costi dei beni e servizi consumati al suo interno. L’indice del Prodotto Interno lordo (Pil) non è pertanto applicabile alla giurisdizione».

Il rapporto del Comitato di sicurezza finanziaria
Che non vi fosse un vero e proprio “Pil papale” era noto, ma è comunque certificato dal rapporto del Comitato di Sicurezza Finanza della Santa Sede-Vaticano sulla valutazione dei rischi, appena pubblicato. Insomma, lo stato del Papa ha anticipato i tempi e ha bruciato tutto il dibattito sull’adozione di misure alternative al Pil come misurazione del benessere di un paese. Questo non significa che dentro le mura leonine e in alcune zone extra territoriali non vengano prodotti beni o offerti servizi: i Musei Vaticani, una delle maggiori fonti di entrata attraggono oltre 6 milioni di visitatori annui, posizionandosi tra le prime posizioni e nelle classifiche mondiali. A queste voci di aggiungo quelle degli introiti da sevizi al personale come la vendita di prodotti alimentari (dalle tenute di Castelgandolfo) e al pubblico in generale, come la vendita di medaglie e francobolli.

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