Csm nella bufera: due addii e quattro autosospesi

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Plenum straordinario al Consiglio superiore della magistratura. Oggi saranno ratificate le dimissioni del consigliere Gianluigi Morlini, che ieri ha lasciato l’organo di autogoverno per lo scandalo nomine. Resistono le altre tre toghe Corrado Cartoni, Antonio Lepre e Paolo Criscuoli restano autosospese, forti dell’appoggio incondizionato di Magistratura indipendente, in rotta di collisione con le altre correnti e con l’Associazione nazionale magistrati.

L’inchiesta: corruzione di Palamara
Alla Procura di Perugia è emerso un quadro desolante: il pm di Roma – ex Csm ed ex presidente dell’Anm – Luca Palamara risulta essere stato corrotto con 40mila euro (particolare smentito dagli indagati) per far nominare il pm Giancarlo Longo – già travolto da inchieste corruzione in atti giudiziari – alla Procura di Gela. Non solo: utilizza un esposto al Csm – fatto dal pm Fava che accusava Pignatone e Ielo di non essersi astenuti quando l’inchiesta sul Consiglio di Stato ha fatto emerge aspetti (penalmente irrilevanti) relativi ai rispettivi fratelli – per fare un dossieraggio contro Giuseppe Pignatone e Paolo Ielo. Nel registro degli indagati finiscono: Palamara (corruzione e rivelazione del segreto), Fava (rivelazione del segreto e favoreggiamento) e Spina (rivelazione del segreto e favoreggiamento).

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