Deserto tecnologico e familismo in azienda: alle origini del “grande male italiano”

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Solo metà degli addetti, nelle aziende italiane, vede un computer almeno una volta a settimana. E solo un’impresa su sei impiega in pianta stabile uno specialista in software e informatica. Non sono dati dell’altro secolo, ma di oggi: 2018. E l’Istat spiega che si riferiscono alle aziende con almeno 10 addetti. Quelle più robuste, quindi, rispetto allo spolverio di microaziende che affollano il panorama economico del paese. Insomma, in gran parte del sistema economico italiano, la terza rivoluzione industriale ancora non è arrivata. Basta questo a spiegare il Grande Mistero Italiano, ovvero la paralisi di una economia sviluppata, ma ferma, ormai, da un quarto di secolo? Se è così, dice più di un economista, le cose potrebbero anche essere messe peggio. L’analfabetismo informatico può essere, infatti, la spia di tare più profonde e radicate e la conclusione – sconsolante – è che non è (solo) un problema di qualche pc…
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