Garante infanzia: «Stop alle violenze in famiglia e alle disuguaglianze fra regioni»

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Intervenire prima che le tragedie si consumino e applicare la legge sugli orfani di crimini domestici. É l’appello lanciato alle istituzioni dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano durante la Relazione annuale al Parlamento, che si è svolta alla Camera, alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella, introdotta dai saluti del presidente della Camera Roberto Fico. «La violenza nei confronti dei bambini – ha detto – è prova che il sistema di protezione non ha funzionato. Sono troppi i casi di bambini maltrattati e uccisi da chi li avrebbe dovuti proteggere».

Far emergere il sommerso
Filomena Greco ha invitato a intercettare le situazioni di fragilità, a dare supporto alla genitorialità e a far emergere il sommerso. I più piccoli, sapere devono sempre avere una persona a cui rivolgersi, a cui affidarsi. Serve poi una raccolta dati costante e aggiornata sul fenomeno dei maltrattamenti e delle violenza. E bisogna riavviare i lavori dell’Osservatorio nazionale per il contrasto della pedofilia e della pedopornografia. Albano ha lamentato «una frammentazione di competenze», mentre «serve una strategia generale» che preveda formazione per chi opera a contatto con l’infanzia per intercettare i segnali di violenza e segnalarli.

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