Sanità, è guerra su 3,6 miliardi di euro di crediti. Stop delle Asl: “Non trasferiamo le fatture alle società di factoring”

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ROMA –  Il muro delle Asl impedisce l’incasso di 3,6 miliardi di crediti che le imprese fornitrici della sanità italiana attendono da mesi, se non da anni. Ormai il fenomeno si sta espandendo a macchia d’olio e non si limita a pochi casi sporadici ma riguarda sia il Sud sia il Nord. Sono 134 gli enti del servizio sanitario, più della metà dei 242 esistenti, che hanno opposto almeno un rifiuto al trasferimento delle fatture a una società di factoring. Il fronte del “no” è compatto con in testa la Lombardia (33 aziende) seguita da Campania (13), Piemonte, Emilia e Veneto (11) fino a Molise e Marche, ultime anche per motivi di estensione nella classifica dei dinieghi. E lo scontro tra il mondo del credito e le aziende sanitarie e ospedaliere è diventato sempre più acceso tanto che la Fiaso, la federazione del settore, è pronta a…
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