Banche rendono “l’Italia vulnerabile” a causa sofferenze, secondo FMI

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    Investing.com – Non basta la politica espansiva della BCE all’economia italiana che resta “vulnerabile”. A scriverlo è il Fondo Monetario Internazionale nel suo External Report pubblicato ieri.

    La vulnerabilità dell’Italia, scrive il FMI, è legata a due principali fattori: le esigenze di rifinanziamento, sia a livello di debito sovrano sia del settore bancario, e le condizioni di credito potenzialmente difficili a causa del livello dei crediti in sofferenza degli istituti bancari, giudicato ancora ‘alto’.

    L’opinione del fondo sugli NPL arriva il giorno seguente il rapporto di Moody’s sulle banche italiane. Gli esperti dell’istituto, seppur riconoscendo i miglioramenti che gli istituti finanziari hanno raggiunto sul tema, sottolineano che “l’incidenza dei crediti deteriorati sul totale crediti lordi delle banche italiane, pari al 9,3% a fine 2018, resta molto al di sopra della media Ue del 3,2%.”

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