Big oil, la svolta green è ancora lontana

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Quanto è verde, oggi, Big Oil? La grande novità, carica di speranza per il futuro, è che – a parole – i giganti del petrolio hanno scoperto, negli ultimi tre-quattro anni, i rischi dell’effetto serra, fino a reclamare una tassa sull’anidride carbonica. E gli impegni – anche solo verbali – alla fine peseranno. Ma, se andiamo a guardare quanto fatto attivamente in prima persona, per ora è accaduto ben poco. Zero negli Usa, solo qualcosa di più in Europa, dove proprio l’italiana Eni è capofila dei petrolieri ad aspirazione verde.  In qualche modo, è comprensibile: mai è stato così difficile fare il petroliere. Gli esperti sono convinti che, almeno fino al 2050, il mondo avrà bisogno di volumi significativi di gas e petrolio. Ma può essere un orizzonte troppo corto per investimenti – come l’esplorazione e lo sfruttamento dei pozzi – che sono necessariamente a lunga scadenza e che, un domani più o meno lontano…
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